Pubblicazioni in rilievo

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Autore: a cura di Giulio Maria Chiodi Roberto Gatti
Titolo: La filosofia politica di Locke
Tipologia: Libro
Luogo: Milano
Editore: Franco Angeli
Anno: 2005
Tema: storia dei concetti , diritto/politica , classici del pensiero
Lingua: italiano
Descrizione: Nei testi “Per i classici della filosofia politica” vengono presi in esame autori che hanno segnato in maniera determinante lo sviluppo della tradizione politica occidentale, dall'antichità all'età contemporanea. I pensatori considerati di volta in volta sono offerti alla lettura utilizzando l'apporto di alcuni dei maggiori studiosi che ad essi hanno dedicato la loro ricerca e corredando l'esposizione con commenti critici utili per mettere in luce gli aspetti fondamentali del dibattito in corso sui temi affrontati in ciascun volume. In tal modo, mentre da un lato si cerca di mostrare la permanente attualità dei classici della filosofa politica, non sempre oggi opportunamente valorizzata, dall'altro viene messo a disposizione del lettore un materiale di studio e di approfondimento che può essere utile sia agli esperti che a un pubblico più vasto, fatto di studenti o di persone interessate ai temi proposti in questa serie di testi.

Locke “liberale”? Certo, è inevitabile riconoscere il ruolo del filosofo inglese nel porre alcuni fondamenti essenziali del liberalismo successivo. Diverso è il discorso relativo al “liberalismo” di Locke, che forse è da valutare con spirito critico molto più sorvegliato di quanto, anche in Italia, è stato fatto per molti anni. In questa prospettiva vengono esaminati nel volume problemi lockiani quali la tolleranza, lo “stato di natura” e la costituzione del “governo”, lo statuto dei diritti individuali, la legge naturale, la questione dell’identità del soggetto politico. 
In sostanza riflettere sulla filosofia politica di Locke può essere un modo per ripensare le radici del liberalismo, da un lato, e, dall’altro, per cercare di tratteggiare un bilancio del liberalismo oggi rispetto ad alcuni punti cruciali con i quali il pensiero liberale è chiamato a fare i conti. Sono i due percorsi lungo i quali si snoda il volume che, nella relativa scarsità di testi dedicati specificamente alla filosofia politica lockiana, si offre come un contributo per colmare questa non certo secondaria lacuna.