Pubblicazioni in rilievo

TORNA INDIETRO
Autore: a cura di Giulio Maria Chiodi Roberto Gatti
Titolo: La filosofia politica di Hobbes
Tipologia: Libro
Luogo: Milano
Editore: Franco Angeli
Anno: 2012
Tema: storia dei concetti , diritto/politica , classici del pensiero , rappresentanza , libertà , stato/sovranità , teologia politica/religione
Lingua: italiano
Descrizione: Che poco o nulla sia dato comprendere del significato della statualità moderna senza riferirsi a Thomas Hobbes è un dato di fatto ovvio e impossibile da non condividere. E però risulta altrettanto innegabile che l'autore del Leviathan non si può leggere solo in questa prospettiva. La sua concezione della politica scaturisce infatti da una serrata riflessione sulla natura umana, unita a un'analisi raffinata dell'uomo moderno. Nel tempo della nascita delle scienze come discipline autonome e della disintegrazione delle istituzioni socio-culturali tradizionali, Hobbes si interroga sulla possibilità di una conoscenza esatta dei meccanismi della macchina statale. Si interroga altresì sul rapporto tra esperienza religiosa e convivenza civile, offrendo elementi di riflessione ancora attuali nel dibattito contemporaneo sulla secolarizzazione e sul suo superamento. Nel suo pensiero ritroviamo nella loro forma originaria tutti i temi fondamentali del dibattito filosofico che, sviluppatosi in Francia e in Inghilterra intorno alla metà del Seicento, costituisce ancora oggi la cornice della riflessione in ambito politico. 

Dopo i volumi dedicati alla filosofia politica di Kant, Hegel, Locke e Platone, il volume su Hobbes arricchisce la collana sui classici della filosofia politica in continuità con l'intenzione originaria che ne ha suggerito la creazione. L'idea di fondo è che oggi vi sia troppo spesso una disattenzione nei confronti dei grandi autori della tradizione filosofica occidentale. Ciò conduce sovente a misurarsi con i temi dell'attualità - compito ovviamente essenziale - senza però un adeguato riferimento e aggancio alle fonti che consentono sia di andare alle radici delle questioni esaminate sia di comprenderle fino in fondo. Non c'è dubbio che nei classici antichi, medievali, moderni, stanno ancora molte importanti categorie interpretative che aiutano ad inquadrare in maniera rigorosa i temi del presente e ad evitare che la filosofia politica si appiattisca sulla contingenza, non riuscendo più a legare l'indagine del presente con la memoria del passato e recidendo quindi le radici che ci uniscono a esso.